Anche quando un singolo circolatore esistente ha bassa potenza elettrica, normalmente compresa tra 40 e 80 Watt, il consumo reale non è trascurabile dato che si somma con i lunghi tempi di funzionamento a cui esso è sottoposto. Bisogna infatti tenere presente che, in base alla zona climatica, il funzionamento può raggiungere le 5.500 ore all’anno, in questo modo sono consumati da 250 a 300 kWh di corrente elettrica. La bolletta elettrica ne risente necessariamente.
Inoltre spesso i circolatori rimangono in esercizio anche durante l’estate e, in molti casi, questi costi si sommano a quelli per la preparazione dell’acqua calda sanitaria nella quale sono impiegati i circolatori per la carica del bollitore. Ciò può comportare ancora una volta un consumo di energia elettrica di 100 kWh.

In Italia si stima che il consumo domestico medio causato dai circolatori raggiunga circa 350 KWh all’anno. Considerando che il consumo medio di corrente elettrica è pari a 3750 kWh (senza considerare l’impegno di energia elettrica per il riscaldamento diretto), è evidente che il 9% del consumo di energia elettrica domestica è dovuto al circolatore.

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